6 cose che puoi fare per evitare il mal d’auto

La paura che i bambini soffrano di mal d’auto è spesso il motivo per cui i genitori li spostano sui seggiolini rivolti in avanti, anche se quelli rivolti all’indietro si sono dimostrati fino a 5 volte più sicuri. Tuttavia, il mal d’auto è un conflitto sensoriale tra gli organi dell’equilibrio e la vista. Alcuni studi suggeriscono che determinate persone siano più predisposte a soffrirne. Pertanto, i bambini possono accusare mal d’auto indipendentemente dal senso di marcia in cui siedono in macchina.

La guida in 6 passi di Axkid per garantire il benessere di tuo figlio

1. Sonno

La nausea può essere ridotta se il bambino si trova in una posizione reclinata, rilassato e con gli occhi chiusi. Dormire rappresenta spesso un modo rapido per alleviare i sintomi, poiché il bambino risulta meno sensibile al movimento del veicolo.


2. Fai delle pause

Fai delle pause regolari per sgranchirti le gambe e permettere a tuo figlio di prendere un po’ d’aria fresca. Questo contribuirà in modo significativo ad alleviare il disagio.


3. Evitare pasti abbondanti

Prima e durante il viaggio, cerca di evitare pasti abbondanti. È meglio mangiare e bere piccole quantità ma più frequentemente. Bevi acqua e scegli cibi leggeri e facilmente digeribili!


4. Temperatura

Assicurati che ci sia una buona aerazione. In auto, nei giorni caldi, accertati che l’aria condizionata sia accesa. Abbassa il finestrino se hai bisogno di più aria fresca. Togli indumenti ingombranti e troppo caldi!


5. Guida in modo fluido

Evita cambiamenti improvvisi di velocità, frenate brusche o curve affrontate in modo troppo secco.


6. Evitare di guardare verso il basso

Se tuo figlio soffre di mal d’auto, leggere un libro o guardare un iPad potrebbe peggiorare i sintomi. Incoraggialo invece a guardare fuori dal finestrino e a concentrarsi su oggetti lontani dall’auto. Quando il bambino è seduto in un seggiolino rivolto all’indietro, valuta l’installazione di uno specchietto in modo che possa focalizzarsi anche sull’orizzonte davanti all’auto.

È probabile che tu abbia sperimentato il mal d’auto durante un viaggio in macchina. Questo disturbo, noto anche come chinetosi, è caratterizzato da sintomi come nausea, vomito, pallore, sudorazione, letargia e affaticamento persistente. Ma perché proviamo la chinetosi in auto? Per mantenere una corretta percezione della posizione, il cervello raccoglie continuamente informazioni. I nostri occhi forniscono segnali visivi di movimento, mentre l’apparato vestibolare nell’orecchio interno comunica l’orientamento spaziale. Il mal d’auto nasce da una discrepanza tra questi segnali: mentre gli occhi percepiscono il movimento, l’orecchio interno non ne rileva alcuno. Quando il cervello riceve messaggi contrastanti, ciò porta spesso allo sviluppo dei sintomi della chinetosi (Zhang, Wang, Qi, Pan, Li & Cai, 2016).

Secondo Jelte Bos (2017), esperto in Sistemi Percettivi e Cognitivi presso il TNO (Organizzazione Olandese per la Ricerca Scientifica Applicata), i neonati non sperimentano il mal d’auto finché non iniziano a stare in piedi e a utilizzare pienamente il loro meccanismo di controllo del movimento. Con la crescita dei bambini, la gravità del mal d’auto tende ad aumentare, raggiungendo il picco tra i 2 e i 10 anni di età. Inoltre, la suscettibilità individuale al mal d’auto varia notevolmente, con una predisposizione genetica segnalata da Zhang et al. (2016). Pertanto, se vostro figlio è geneticamente predisposto al mal d’auto, questo può manifestarsi indipendentemente dalla direzione del viaggio.

Inoltre, Bos (2017) sostiene che «Se ogni svantaggio ha il suo vantaggio, il vantaggio del mal d’auto è probabilmente quello di favorire l’adattamento o l’abituazione». I neonati viaggiano solitamente in posizione “rivolta all’indietro”, quindi mantenere questo orientamento non dovrebbe comportare particolari problemi. Per illustrare meglio questo concetto, si può considerare il cosiddetto “fenomeno della scala mobile rotta”. Quando le scale mobili non funzionano, molte persone provano una sensazione insolita nel salirci sopra, quasi come una perdita di equilibrio o un capogiro. Gli studi hanno dimostrato che, nonostante la consapevolezza che la scala mobile sia ferma, le persone tendono a salirci con un passo più affrettato del necessario, come se fosse in funzione. Questo comportamento deriva dal fatto che il cervello si affida alle esperienze passate, quando la scala mobile era in movimento (Reynold & Brostein, 2003).

Infine, il mal d’auto è un problema complesso. Si tratta di una reazione naturale a uno stimolo innaturale che non può essere curata in quanto tale. Tuttavia, possiamo cercare di alleviarne i sintomi. Pertanto, se tuo figlio soffre di chinetosi, l’obiettivo è viaggiare non solo nel modo più sicuro possibile, ma anche nel modo più confortevole possibile.

Riferimenti:

  • Bos, J.E. (2015). Less sickness with more motion and/or mental distraction. Journal of Vestibular Research, Vol. 25, nº1, pp.23-33.
  • Bos, J.E. (2017). Motion Perception and Sickness, Eye Movements and Human Performance. Recuperado de http://www.jeltebos.info/perception_sickness.htm
  • Reynold, R.F. and Brostein, A.M. (2003). The broken escalator phenomenon. Aftereffect on walking onto a moving platform. Experimental Brain Research. August 2003, Vol. 151, Issue 3, pp 301-308.
  • Zhang, L., Wang, J., Qi, R., Pan, L., Li, M. and Cai, Y. (2016).  Motion sickness: Current Knowledge and Recent Advance. CNS Neuroscience & Therapeutics, 22(1), pp. 15-24.

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